
Touch me, it’s so easy to leave me…
E il brivido è arrivato… a dire il vero ultimo di tanti, ma sicuramente il più intenso e commosso di una serata indimenticabile. Nonostante il timore che la location potesse togliere magia all’ancora vivido ricordo di quella sera di quasi 10 anni fa a Londra, i Cats del Palafiera di Forlì non hanno deluso le mie aspettative. Due ore di poesia, canzoni intramontabili (a quasi 30 anni dalla prima rappresentazione non sembrano avere rughe, anche grazie alla scelta di dare più spazio a chitarra e batteria), coreografie mozzafiato… il musical perfetto per performer eccezionali! Un particolare apprezzamento per l’orchestra, come sempre nascosta (solo il direttore è visibile sugli schermi per dirigere gli artisti sul palco), ma colonna portante e fonte di energia per tutto lo show spaziando dalle arie classicheggianti di Old Deuteronomy fino all’esplosione di Mr. Mistoffeles dove un Rum Tum Tugger davvero star trasforma la fin troppo elegante platea del teatro in quella di un concerto rock con ammiccamenti dal palco, battiti di mani e gatti sparsi ovunque in mezzo al pubblico, per poi lasciare il posto all’emozione pura di Memory che strappa un applauso interminabile (piccola nota: il direttore al termine della canzone incrocia le braccia, si mette a posto i capelli, sembra non dover più andare avanti!)!
Grizabella canta look, a new day has begun… ma pare che il sole non sia proprio mai tramontato su Cats! Mhh… devo decidere dove mettere il poster!
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