Archiviato in: Intervallo
23 agosto, ore … (è meglio non si sappia) di New York
Anche questa sera siamo rientrati piuttosto tardi e tra due conti, un itinerario e due boiate (di cui una piuttosto grossa!) è venuto ancora più tardi e se vogliamo camminare anche domani quanto oggi sarà meglio andare a letto… e dormire almeno un po’! Ho solo rivisto un po’ il post di ieri sera (visto il mio stato non ero sicuro di aver scritto cose sensate!) e stacco subito! Spero di aver modo nei prossimi giorni di scrivere qualcosa di più su quello che stiamo vivendo qui e magari mostrare anche qualche foto.
22 agosto, ore 00.00 di New York
Mentre per voi è ormai ora di una nuova splendida giornata…noi finalmente andiamo a dormire! Avevamo previsto di farlo molte ore fa, ma poi non abbiamo resistito ad una prima passeggiata col naso all’insù. Dopo lo stress degli ultimi giorni, tutti dedicati a concludere lavori rimasti a metà, invertendo come ogni estate il giorno e la notte, ritrovandomi così a lavorare alle 5 di mattina e a fare colazione a mezzogiorno (dai, diciamoci la verità, mi stavo già preparando al cambio di fuso) finalmente è arrivato il giorno della partenza!
La partenza da Bologna, un errore di gate (non è colpa nostra se sui biglietti era segnato il nome di una compagnia, ma poi questa copagnia ci ha fatto viaggiare con un’altra) che ci è costato un’ora di attesa in più oltre alle previste due nel duty free di Londra (beh, a dire il vero un bel posto dove passare un’ora in più), poi l’imbarco e le lunghissime 8 ore di traversata (sono davvero tante otto ore chiusi in una scatola!) ed eccoci qui… in America, aeroporto internazionale di Newark, a un passo dalla meta! Anche il nostro hotel si trova a Newark, lontano da New York qualche decina di minuti… una navetta… una monorotaia… un autobus… e infine un treno (ho detto qualche decina di minuti, non dieci minuti!) ed è per questo che avevamo deciso di passare il pomeriggio (ebbene sì, il fuso orario ci ha regalato una giornata di 30 ore!) a provare il percorso, per non perdere poi tempo i prossimi giorni. Doveva essere davvero una toccata e fuga, fuori dal treno, qualcosa che assomigliasse ad una cena, e via di nuovo verso l’hotel, per smaltire la stanchezza di questa giornata.
Ma non è stato possibile: dal tuffo al cuore nel momento in cui ci siamo accorti che arrivando alla stazione World Trade Center eravamo proprio in mezzo a quella voragine che dal 2001 segna New York (e il mondo intero), ai grattacieli tutti intorno, spettacolo grandioso e inquietante insieme, alle persone che via via incontravamo, su uno skateboard, in giacca e cravatta, con un hamburger (o qualcosa di simile) in mano, tutto ha cominciato ad essere così nuovo, inusuale e affascinante che solo quando davvero la stanchezza ha cominciato ad avere il sopravvento siamo riusciti a riprendere il treno e a tornare verso la nostra camera, dalla quale vi scrivo (con gli occhi che a dire il vero si chiudono) e dalla quale tenterò di continuare a scrivere i prossimi giorni, per raccontare di questa nostra vacanza Americana. Mighe e Marco dormono (e russano) già da un po’… credo che sia l’ora di imitarli! Buona notte a noi… e buon giorno a voi!
1 Commento finora
Lascia un commento
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


seguiamo con trepidazione le vostre avventure crediamo certo che sia davvero un mondo tutto nuovo. un grande in bocca al lupo per tutto quello che vivrete. un bacio grosso da mamma e papà. ( sei sicuro che siamo in giugno? )
Comment di mamma giuliana Agosto 23, 2008 @ 2:05 pm